Il ritorno al calcestruzzo battuto

Articolo del 22 dicembre 2017

Per collegare il vecchio muro di cinta in pietra della fattoria Gerbione di Tenero al nuovo edificio con pilastri in calcestruzzo bianco abbiamo deciso di  sperimentare l’antica tecnica del calcestruzzo battuto: un  metodo costruttivo artigianale che necessita  di sabbia, ghiaia e cemento miscelati in modo calibrato con acqua.

Sono queste le componenti della materia prima che viene pressata a mano a strati di circa 25 cm, in una muratura massiccia dello spessore di 40 cm senza l’uso di armatura, donando un effetto finale organico e ritmato alla superficie del muro che ne esalta l’aspetto scultoreo e plastico.

La collaborazione e l’intraprendenza abbinata all’esperienza del capomastro della ditta Generelli A+F è stata fondamentale e propositiva  per la riuscita di tale opera.

La condivisione degli obiettivi tra architetto, ingegnere, artigiano e committente è stata altresì indispensabile per il processo di questa realizzazione.